Le Origini

Nei primi mesi dell’anno 2011 i vescovi delle diocesi lombarde decidono di dar vita ad una fondazione civile alla quale affidare il compito di elaborare un progetto complessivo per la riorganizzazione di circa 50 consultori di ispirazione cristiana che operano in Lombardia e aderiscono alla FeLCeAF.

È nata così la Fondazione Lombarda Servire la Famiglia con la missione di offrire un adeguato supporto organizzativo e gestionale agli enti che gestiscono opere “sociali”.

Alla base della sua azione vi è un’intuizione: credere nel lavoro di squadra e nella necessaria e positiva sinergia che si sviluppa tra le diverse competenze scientifiche.

Statuto (estratto)

Il Consiglio di Amministrazione

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione costituito da 7 membri (compreso il presidente). Il Consiglio è così nominato: 4 membri dalla Regione Ecclesiastica Lombardia, 1 membro dalla FeLCeAF, 2 membri dall’Assemblea dei partecipanti (qualora non sia ancora costituita l’Assemblea dei partecipanti, i 2 membri sono nominati dalla Regione Ecclesiastica Lombardia e dalla FeLCeAF).

Consiglio di Amministrazione

Le nostre competenze

Fedeltà ecclesiale

Gli enti ecclesiastici che gestiscono opere sociali (sociosanitarie – socioassistenziali – educative – caritative – culturali …) hanno la necessità di ricevere un supporto informativo e progettuale capace di assicurare:

- l’efficacia e l’efficienza di tutto quanto sono pronti a mettere in gioco (persone, risorse economico-finanziarie, immobili e strutture organizzative),

- la compatibilità delle decisioni (che potrebbero assumere) con la propria natura (cosiddetta “fedeltà al carisma”).

I progetti dalla Fondazione sono elaborati prestando attenzione a dare chiara evidenza di questi due essenziali profili in relazione alle diverse soluzioni proposte.

Struttura organizzativa

La struttura organizzativa adottata da un ente ecclesiastico che gestisce opere sociali è – di frequente – il frutto di una stratificazione di scelte assunte in epoche diverse. La sopravvenuta limitatezza delle risorse disponibili, l’urgenza di ottimizzare l’azione gestionale e le novità normative italiane (in primis quelle fiscali, ma non solo queste) implicano una revisione delle strutture attualmente in azione.

La Fondazione, attraverso l’equipe multidisciplinare, può aiutare ad individuare le possibili soluzioni in ordine:

- ai tipi di soggetti coinvolti (ente ecclesiastico, fondazione, società commerciali),

- alla loro configurazione (Onlus, Inlus, ente non profit, società unipersonale …),

- all’organizzazione puntuale delle diverse opere o centri o unità di offerta.

Programmazione economico-finanziaria

La (ri)organizzazione delle strutture operative esige immediatamente una adeguata e puntuale programmazione economico-finanziaria delle singole opere o iniziative, siano esse di natura commerciale o non commerciale (per es. le case religiose, il sostegno alle missioni, le opere di pura beneficienza). Tale programmazione non può più essere affidata alla sola intuizione di gestori particolarmente illuminati, ma deve essere accompagnata da una lettura delle diverse situazioni sviluppata con criteri scientifici. La Fondazione può elaborare progetti gestionali relativi ad una o più opere oppure a tutte le iniziative promosse da un ente ecclesiastico al fine di individuare le soluzioni più adeguate per raggiungere l’equilibrio economico (proventi non inferiori ai costi) e finanziario (capacità dell’organizzazione di garantire durante l’anno le risorse monetarie necessarie). Accanto alla elaborazione dei predetti progetti la Fondazione può offrire un supporto per la strutturazione e la elaborazione dei budget economico-finanziari nei quali devono declinarsi i progetti medesimi.

La gestione della fiscalità

L’impatto che la normativa fiscale ha sulle singole opere e sull’ente ecclesiastico non può essere trascurato ma nemmeno può essere l’unico criterio per elaborare i progetti gestionali. La soluzione più prudente è quella capace di offrire un buon e duraturo equilibrio tra i “le agevolazioni” e i “vincoli” anche utilizzando diversi soggetti (ente ecclesiastico, fondazione, società) o tipi di soggetti (onlus, inlus, enti non profit). La Fondazione, alla luce delle opzioni di sistema indicate dall’ente ecclesiastico e grazie all’approccio multidisciplinare alla questione assicurato dalla propria equipe, può elaborare diversi modelli fiscali al fine di avvicinarsi quanto più possibile a quell’equilibrio ideale che consente all’ente ecclesiastico di ottimizzare i benefici senza dover rinunciare alla libera utilizzabilità delle risorse prodotte dalle diverse opere o iniziative.

(Ri)organizzazione del personale

Accanto alla buona gestione delle risorse finanziarie e dei beni (immobili e strumentazioni) di cui dispone l’ente ecclesiastico, la cura e la buona organizzazione dei collaboratori e dei dipendenti sono decisive per la buona riuscita delle opere gestite dagli enti ecclesiastici. Cura e organizzazione oggi non possono trascurare la dignità delle persone, la normativa lavoristica, i diritti quesiti (eredità talvolta complessa di scelte poco lungimiranti) e la tendenziale fatica a modificare lo status quo. La Fondazione, a valle di una analisi attenta e approfondita della attuale organizzazione del lavoro dei dipendenti e dei servizi dei collaboratori, può predisporre uno o più modelli (ri)organizzativi capaci di dare il giusto rilievo ai profili sopra ricordati e assistere l’ente ecclesiastico nel necessario dialogo con le rappresentanze sindacali aziendali e/o con le organizzazioni sindacali.

Controllo di gestione

Anche i migliori progetti necessitano di un costante monitoraggio al fine di assicurare che le opere dell’ente ecclesiastico non solo si incamminino verso una precisa meta, ma anche percorrano il sentiero immaginato. Lungo il cammino può infatti accadere, anche per motivi estrinseci rispetto all’opera (per esempio, un nuovo quadro normativo, una modifica improvvisa delle condizioni interne all’ente ecclesiastico, la necessità di impegnarsi in altre opere più necessarie), che la direzione sia esatta ma i passi cominciano ad avvicinarsi pericolosamente al bordo della strada, oppure che è necessario ridefinire la meta. Non poche volte la mancanza degli strumenti di verifica adatti sono all’origine della crisi di singole opere o, addirittura, dello stesso ente ecclesiastico.

La Fondazione può aiutare l’amministratore dell’ente e i suoi collaboratori impegnati nelle singole opere ad individuare gli strumenti più adatti per monitorare costantemente il cammino, prestando attenzione al profilo economico (che i costi e i proventi siano allineati al budget), a quello finanziario (al fine di evitare di trovarsi in improvvise carenze di liquidità) nonché a quello relativo ai dipendenti e ai collaboratori (al fine di sopperire tempestivamente a dimissioni, pensionamenti o assenze prolungate).

L'Equipe

Algeri don Edoardo

Presidente

Simonelli don Lorenzo

Area Diritto Canonico ed Ecclesiastico

Bonelli dott.ssa Costanza

Area Contabile

Ciampoli avv. Silvia

Area Legale

Clementi Rag. Patrizia

Area Fiscale

Ferrari dott. Marco

Area Gestionale

Ondei dott. Fabrizio

Area Personale

Pesticcio dott. Paolo

Area Legale

Dove siamo

Fondazione Lombarda Servire la Famiglia
Milano, Via Sant'Antonio n. 5
Tel.: 02 5839 1369

E.Mail: Info@servirelafamiglia.it